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Presentata la prima ippovia Alghero-Badde 'e Salighes

La prima delle tante ippovie che collegheranno porti e aeroporti sardi con Badde 'e Salighes, sui monti di Bolotana, sarà pronta entro il 2010. Partirà da Alghero e attraverserà tredici Comuni tra Nurra, Mejlogu, Planargia e Marghine. Sarà lunga circa 70 chilometri e avrà diverse tappe di sosta, dove ci saranno desk multilingue, punti di ristoro e pernottamento in "agri-autogrill" dove gustare le produzioni locali e servizi vari, tra cui piscine riscaldate.

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di ciclovie e sentieri trekking, è stato presentato questa mattina a Cagliari dagli assessori regionali degli Enti locali e Urbanistica, del Turismo e dell’Agricoltura, che hanno definito il percorso con le amministrazioni locali interessate. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dei Gal (Gruppi di azione locale), delle associazioni di categoria agricole e degli Stl (Sistemi turistici locali).

"Vogliamo trasformare l’agricoltura tradizionale – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato - in un comparto moderno, e la multifunzionalità, ovvero creare occasioni di reddito integrativo e alternativo per le nostre aziende agricole, è un’opportunità sulla quale questa Giunta crede molto. L’obiettivo è la valorizzazione e la riscoperta delle nostre aree interne dell’isola e il piano, di cui la Regione avrà la cabina di regìa ma sarà attuato con la collaborazione di enti locali, Gal e ovviamente dalle aziende, è in linea con la strategia generale della Giunta che punta sull'integrazione delle competenze per azioni condivise evitando così inutili ripetizioni di progetti e polverizzazione dei finanziamenti".

"Crediamo molto in questo progetto – ha sottolineato l’assessore del Turismo Sebastiano Sannitu – perché è uno sbocco concreto per l’economia delle zone interne che tra l’altro rivestono un ruolo importantissimo nel presidiare il territorio e combattere lo spopolamento. C’è bisogno, e sempre più richiesta, di intercettare quei flussi turistici che chiedono alla Sardegna non solo il mare ma anche la natura dell’entroterra, la cultura, l’enogastronomia. Questo è un primo modello da seguire per destagionalizzare il turismo, al quale se ne aggiungeranno altri e per i quali stiamo già lavorando".

Un'altra novità, come ha spiegato l’assessore degli Enti locali Gabriele Asunis sarà rappresentata dall’utilizzo e dall’integrazione del Sistema informativo territoriale della regione per fini turistici. In pratica, da un cellulare dotato di Gps e scaricando un programma specifico, sarà possibile avere informazioni sul sentiero, mappe, luoghi da vedere e strutture ricettive della zona. Inoltre, verranno ristrutturate e riqualificate i caseggiati rurali già esistenti nel territorio con l'obiettivo di incrementare l'offerta turistica ed evitare l’edificazione nelle campagne.

Fonte: Sito Istituzionale Regione Autonoma della Sardegna
www.sardegnaagricoltura.it